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I crudi fatti esposti dal Comitato durante l’iniziativa pubblica di Castelnuovo e le iniziative

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09/07/2013 di El Negro Zumbon

In allegato la presentazione che il comitato ha illustrato durante l’incontro INIZIATIVA PUBBLICA – FERROVIA ROMA-VITERBO, tenutosi ieri a Castelnuovo di Porto.

Il risultato dell’incontro sarà l’apertura di un tavolo tecnico tra tutti gli attori (ATAC, REGIONE, Comitato Pendolari Roma Nord, Associazione Città in Movimento) che è una grande vittoria per noi. Essere dentro ci da la possibilità di vedere più cose e di capirne il significato. Essere parte attiva dell’ingranaggio è meglio… Comunque a noi non bastano le parole (e si era capito) ma vogliamo i fatti.

La fiducia “in bianco” a questi personaggi non la diamo ma li misureremo con le cose concretamente realizzate, a breve, medio e lungo termine. Ci hanno dimenticati per anni, ci si ricorda dei pendolari (e degli utenti in genere) solo in prossimità delle elezioni e quindi ci ricorderemo di loro solo se lavoreranno finalmente per noi!

Tra le tante cose belle ci hanno detto (sempre ieri) che stanno per essere sbloccati ben 150 milioni di euro che la Regione Lazio investirà per il raddoppio della linea, che forse vedrà il progetto tra 2 anni.

Noi suggeriamo di utilizzare questi fondi SUBITO per migliorare le penose e indecenti condizioni di viaggio (come da presentazione allegata)!

Il Comitato non molla e prosegue come sempre nella sua incessante opera di monitoraggio e segnalazione.

LINK Presentazione (PDF 1,2 Mb)

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14 thoughts on “I crudi fatti esposti dal Comitato durante l’iniziativa pubblica di Castelnuovo e le iniziative

  1. Urc ha detto:

    Concordo pienamente con la vostra posizione: più fatti concreti e meno parole.
    Anche su raddoppio sarà opportuna una riflessione: sul tracciato, sulle stazioni, e sugli accessi:

    • Tommaso ha detto:

      Non li molleremo un attimo: dobbiamo stare loro col fiato sul collo, e’ l’unico modo per mantenere l’attenzione FERMA sulla linea.

      Per il raddoppio vedremo quel che verra’ fuori: adesso l’importante e’ sbloccare tutto (burocrazia, permessi, varianti ecc.)…vedi la stazione di Flaminio: si e’ “arenata” esclusivamente per cavilli legali/economici.

      Grazie per il commento!

      Tommaso
      Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

      • Urc ha detto:

        La cosiddetta nuova sottostazione di trasformazione di Riano è rimasta bloccata per anni per l’opposizione al passaggio della linea elettrica su un appezzamento di terreno, questo in barba al principio di pubblica utilità, i nostri burocrati sono eccelsi.

      • Tommaso ha detto:

        Grazie per la notizia Urc, io uso la ferrovia da soli 3 anni e tante cose non lo so ma ho volonta’ di smuovere la “melma”.

        Saremo lieti di tenervi informati sulla evoluzione della faccenda del raddoppio, per voi, per noi, per tutti.

        Grazie ancora
        Tommaso
        Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

  2. Emanuele ha detto:

    A me questa richiesta del presidiare meglio gli ingressi fatta ancora oggi, a luglio 2013, lascia basito. Perché non posso credere che un’azienda che ha più di 10.000 dipendenti non sia in grado di controllare i tornelli di qualche stazione (nel caso specifico quelle del tratto urbano che sicuramente muovono da sole il 90% del traffico, e cioè 15 stazioni, di cui 3 o 4 in particolare più problematiche). E’ ridicolo solo immaginarlo.
    Io penso che dovreste segnalare non solo le entrate a scrocco ma anche il motivo. C’è chi sorveglia, vede e lascia passare? Oppure non vede perché sta chiacchierando o ravanando con lo smartphone o è uscito a fumare? Oppure non c’è nessuno? Almeno si entrerebbe nel dettaglio.
    Ma cosa vi rispondono in questi incontri quando fate presente la cosa, perché la fate presente vero?
    Ma lo vogliono capire all’Atac che in quel modo incassano di più e ripuliscono i treni di una quota di persone che spesso poi sono anche quelle più indesiderabili su un treno già affollato?
    Mesi fa quando hanno messo i tornelli a Viterbo questo è successo: meno scrocconi e teppisti e sicuramente più biglietti venduti dal momento che vedevo gente che mai in anni aveva avuto in mano un biglietto andare a comprarlo prima di ogni viaggio (ma chi deve vigilare deve vigilare, no distrarsi o andare a spasso). E Viterbo ha un traffico risibile rispetto alle stazioni urbane della linea quindi i vantaggi sarebbero moltiplicati per 1000 se ci fosse sorveglianza seria e costante. Se poi è anche una questione di ordine pubblico si organizzassero in qualche modo con le forze dell’ordine, magari ogni tot giorni almeno in quel casino che è il Flaminio.
    Ma facciano qualcosa.

    • Urc ha detto:

      Emanuele ha perfettamente ragione.Alla fine degli anni ’80 ho discusso più volte con l’amico Cleto Catalano che faceva il sindacalista all’Acotral, sul comportamento del personale, che naturalmente lui difendeva. Un altra persona mi disse ma che vuoi queste persone si sono dovute “appecoronare” per farsi assumere e ora vuoi l’efficenza. Secondo me la situazione è peggiorata: hanno una pletora di dirigenti e di quadri ma mancano gli “operai”. Vorrei inoltre conoscere se in Atac hanno e quanti sono gli autisti o macchinisti che non hanno più l’idoneità a condurre i mezzi e come sono utilizzati. Potrebbero essere impiegati – previo accordo sindacale – alla sorveglianza delle stazioni.

      • Tommaso ha detto:

        Emanuele, quando ci fu la settimana con i verificatori sembrava di stare in una caserma: “montagne umane” che apostrofavano e prendevano in giro “i soliti noti”, uscite presidiate…il paradiso! Finite le elezioni, finito tutto. Io stesso parlai con i verificatori stessi.

        I modi per non pagare li sappiamo tutti, azienda compresa: salto/apertura con fotocellula del tripode di uscita, accodamento, entrata dalla porta di emergenza. Il personale di sicurezza non e’ tenuto alla verifica dei titoli di viaggio: mi hai fatto tra l’altro ricordare di un consiglio che volevo dare, e cioe’ di considerare l’area dopo il varco come territorio aziendale e quindi richiedere il “permesso” cioe’ il titolo di viaggio.

        Il punto pero’ e’ che non c’e’ la voglia di agire: il problema e’ sempre che non c’e’ personale (stavolta di verifica): durante la conferenza non ricordo chi ha detto che c’erano 150 verificatori in tutta l’azienda (!)…campa cavallo. Certo che si guadagna, guarda qui una stima molto al ribasso https://twitter.com/PendolariRMNord/status/354483533160529920 !

        Modi ce ne stanno tanti, vedi quando vuoi fare una foto come ti bloccano.

        Noi rispondiamo facendo le tante immagini che sicuramente avrai visto su Twitter e forse su Facebook, in modo da avere una solida base per discussioni come quella di lunedi’. Purtroppo siamo operativamente pochi per fare un gran baccano contro le aziende: riusciamo a farlo troppo lentamente.

        Sul fatto dei varchi confermo, ce l’hanno detto anche alcuni macchinisti.

        Urc, verissimo: gli operatori di esercizio/manutenzione sono pochissimi rispetto agli impiegati: tutto si puo’ fare, noi stiamo premendo apposta per costringere l’azienda a organizzarsi in modo tale da migliorare la manutenzione, assicurare il personale di condotta per rispettare l’orario (gia’ di per se’ insufficiente), e VI-GI-LA-RE sul pagamento dei titoli di viaggio, magari con dei controlli A CASO all’USCITA.

        A proposito, approfitto: chiunque ci voglia aiutare ATTIVAMENTE e’ piu’ che ben accetto: scriveteci a pendolari.romanord@gmail.com !

        Grazie!
        Tommaso

  3. savio ha detto:

    per il biglietto basterebbe rendere più sicuro i varchi di ingresso ,più alti da non essere scavalcati e le sbarre per il personale sempre chiuse,vedrai come avranno difficoltà ad accedere ai treni.
    un’appunto per questo periodo, luglio e agosto hanno ridotto le corse urbane ed hanno dato la possibilità alle corse extraurbane di diventare urabane, già normalmente le poche corse extraurbane viaggiavamo come le bestie, adesso vi lascio immagginare fino a Montebello peggio dei carri bestiame , con treni sempre sporchi, tenuti al sole e senza aria condizionata pieni all’inverosimile, dopo una giornata di lavoro questo treno è una mazzata finale.
    Dico ai DIRIGENTI impoltronati anzicche di raggiungere il loro posto di lavoro con la macchina PRENDESSERO QUESTO TRENO e poi ne riparliamo.
    La gente è incazzata nera non ne può più, se continuiamo così succederà una rivoluzione .

    • Tommaso ha detto:

      Savio, purtroppo le ante scorrevoli hanno il problema dell’accodamento e il “tripode” il problema dell’attivazione della fotocellula con la mano e il facile scavalcamento. Sulle porte di uscita, che buffonata: MAI suonato l’allarme. Io penso che i controlli A CASO in USCITA spiazzerebbero tutti. Vero e’ che a Saxa Rubra hanno messo delle ante altissime…ma rimane il problema dei “tripodi”.

      Per il periodo estivo e’ un pezzo che l’utenza non si riduce: gia’ l’orario di servizio non e’ sufficiente (vedi treno 608 ieri e oggi), e come “toppa” viene effettuato il servizio urbano anche da parte dei treni extraurbani, che ovviamente scoppiano. Pensa che in Thailandia i treni sono dotati di VENTILATORI! http://backpackaddict.blogspot.it/2013/05/inside-thai-train.html

      Sul fatto dei dirigenti dici bene: sarebbe una ottima figura da parte dell’azienda, che quindi per noi rimarra’ sempre “distaccata” dall’utenza in mancanza di azioni simili.

      Sulla rivoluzione, sperando di non dovere arrivare ai “colleghi” della FL3, che hanno dovuto occupare i binari per farsi cambiare l’orario, insistiamo con lo stare col fiato sul collo ai soggetti coinvolti: ATAC e Regione Lazio. Vediamo se pure CoTraL in qualche modo ci puo’ essere utile, visto che un servizio migliore della ferrovia significherebbe recuperare risorse per loro da impiegare altrove.

      Ma sai qual e’ il problema grosso? Che TANTISSIMA gente e’ brava a lamentarsi col vicino, per poi non fare reclami all’azienda o altro…ingoiare amaro non serve a niente, e’ arrivata l’ora di reagire. Forse noi non lo facciamo nel modo migliore, ma almeno ci proviamo. E in un anno ci siamo guadagnati i display nelle stazioni e il tempo reale su Twitter/sito web. E non ci fermeremo certo qui.

      Grazie e scusa lo sfogo 😉 ma siamo tutti uniti contro il nemico comune: il “fregarsene” dell’utenza!

      Se vuoi aiutarci e/o anche solo contribuire con foto e testimonianze INCONTROVERTIBILI dei disservizi: pendolari.romanord@gmail.com

      Grazie
      Tommaso

  4. […] il vero elemento nuovo e interessante di tutta la serata è stata la testimonianza del Comitato dei Pendolari Roma Nord, un gruppo organizzato di cittadini che osservo da tempo […]

    • Tommaso ha detto:

      Grazie 🙂 speriamo di essere sempre di piu’…cosi’ mettiamo i “piani alti” con le spalle al muro, purtroppo per loro e per fortuna per noi il trasporto pubblico si deve conformare all’utente e non viceversa!!!!

  5. savio ha detto:

    approfitto di questo spazio per chiedere informazioni circa l’abbonamento annuale 3 fascia di euro 404,00,chiedo,se si può pagare in rate senza aprire un conto corrente presso la banca indicata da Atac.
    l’apertura e tenuta del conto corrente insieme al costo dell’abbonamento di euro 404,00 e pari al costo del biglietto giornaliero , quindi faremo solo il comodo della banca e dell’atac.
    in attesa di una risposta saluto.

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