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La Roma Nord è ufficialmente morta, ma dobbiamo lottare e farci sentire. #soppressione #definitiva #finoanuovoavviso

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20/09/2018 di Bonfa.it

A nemmeno 24 ore dalla nostra ultima denuncia ecco che arriva oggi il definitivo (speriamo di no) colpo di grazia della tratta extraurbana della gloriosa Roma-Civita Castellana-Viterbo.

Da adesso in poi il servizio di fatto è quello urbano tra Roma e Montebello, fregandosene allegramente della mobilità sostenibile, della lotta all’inquinamento, dell’intermodalità di cui si riempiono la bocca in Regione e in Comune.

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Non credano la Regione Lazio, Atac e il Comune di Roma di passarla liscia così.

Stiamo valutando di organizzare un sit-in di pendolari sotto le sedi della Regione Lazio  per far sentire lo sdegno di tutti noi e per far revocare al più presto questa indegna decisione.

Andare a parlare con ATAC in questo momento è perfettamente inutile in questo momento: si deve salire di livello.

Contiamo sul supporto di tutti quelli che vogliono che questa linea non muoia.

Condividete questo documento e interessate anche i sindaci dei vostri comuni: loro per primi si devono svegliare…o sono tutti d’accordo nel far morire la  nostra RomaNord?

 

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4 thoughts on “La Roma Nord è ufficialmente morta, ma dobbiamo lottare e farci sentire. #soppressione #definitiva #finoanuovoavviso

  1. Mauro Galeotti ha detto:

    REGIONE LAZIO, ALESSANDRI: ‘PROSSIMA SETTIMANA INCONTRO CON PENDOLARI FERROVIA ROMA NORD’

    “Siamo ben consci dei disagi vissuti dai pendolari che quotidianamente usufruiscono del servizio ferroviario sulla linea Roma – Civita Castellana – Viterbo, aggravati nell’ultima settimana dalla soppressione da parte di Atac, gestore del servizio, di alcune corse. A tal fine, come Regione Lazio, ente proprietario della ferrovia, abbiamo, insieme al consigliere regionale Enrico Panunzi, già programmato per mercoledì 26 settembre una riunione, presso gli uffici dell’assessorato alla Mobilità, con i rappresentanti del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord e i responsabili Atac della linea. In quell’occasione, oltre ad ascoltare le testimonianze e accogliere i suggerimenti degli utenti, avremo modo di confermare l’intenzione della Regione Lazio di attuare un ancora più scrupoloso monitoraggio sull’operato del gestore del servizio e di illustrare la serie di interventi previsti sulla linea in questione. Un progetto che prevede il raddoppio della ferrovia relativamente alla tratta extraurbana tra le stazioni di Riano, Castelnuovo di Porto e Magliano, nel Comune di Morlupo. I lavori porteranno, tra l’altro, all’eliminazione di undici passaggi a livello tra Montebello e Riano, al potenziamento degli impianti di trazione elettrica e alla realizzazione dell’impianto di segnalamento e di controllo della circolazione ferroviaria. Le rettifiche di tracciato consentiranno, infine, una diminuzione della lunghezza dei binari e dei tempi di percorrenza”.

    Lo dichiara in una nota Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio.

    20 settembre 2018

    • Antonella ha detto:

      Dottor Alessandri, a cosa serve il raddoppio della ferrovia relativamente alla tratta extraurbana tra le stazioni di Riano, Castelnuovo di Porto e Magliano, a nulla!! Sarebbe molto più giusto il raddoppio da prima porta a Riano …territorialmente è molto più semplice e permette l’entrata alla Capitale, la maggior parte della gente lavora a Roma. Cordiali saluti

    • MELANIA ha detto:

      i suggerimenti dei pendolari sono molto semplici, una tratta funzionale e veloce fino a Roma, all’altezza di una capitale europea , senza fare “rattoppi ” con doppi binari su tratte di pochi km che comportano dispendio economico a carico dei contribuenti e creano solo imbuto non funzionale . basta poco , solo un vero impegno politico

  2. Emanuele ha detto:

    A me pare che anche la regione ci metta del suo con gli orari Cotral.
    Un solo esempio ma ne ho visti tanti in questi anni: a Vitorchiano arriva un treno diretto a Viterbo alle 14.25 circa. Qualche minuto dopo un autobus Cotral parte dalla stazione, passa per il paese e va anche lui a Viterbo arrivandoci un quarto d’ora circa dopo il treno.
    Che senso ha?
    Una volta verso le 14.30 arrivava un treno da Viterbo, scaricava gli studenti che salivano sull’autobus e andavano al paese, che dista un paio di chilometri. Questa era una sinergia logica tra i due mezzi di trasporto. Invece oggi al posto del treno delle 14,30 (soppresso) gli studenti hanno solo gli autobus Cotral per arrivare nei paesi di residenza partendo da Viterbo.

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