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Il resoconto del Comitato sull’incontro con ATAC del giorno 9/1/2014

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18/01/2014 di El Negro Zumbon

Il 9 gennaio scorso abbiamo incontrato ATAC e abbiamo portato tutte le evidenze sui disservizi presenti sulla linea.  Adesso è tempo di avere risposte e per poter dar seguito a quanto discusso in sede di riunione alleghiamo il nostro resoconto.
Resoconto Comitato (PDF – 65kB)
Attendiamo commenti e restiamo a disposizione per eventuali rettifiche da parte di ATAC al testo allegato, premettendo che quest’ultimo è stato precedentemente inviato a tutti i presenti all’incontro.
E’ tempo di agire.
AGGIORNAMENTO del 30 Gennaio 2014
ATAC ci comunica che: “in relazione alle segnalazioni emerse nel corso dell’incontro avvenuto il 09.01.2014 La informo che abbiamo provveduto a ripristinare la bacheca di Castelnuovo di Porto. 

Inoltre relativamente al problema degli gli avvisi cartacei in cattive condizioni, abbiamo inserito le informazioni di tali avvisi sull’orario generale affisso in stazione. La sostituzione degli orari generali è stata ultimata in data odierna. Contestualmente gli avvisi sono stati rimossi.
Cordiali saluti.”
Abbiamo quindi subito risegnalato i punti aperti attualmente e ci hanno risposto che provvederanno. Restiamo in attesa e facciamo il nodo al fazzoletto…
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11 thoughts on “Il resoconto del Comitato sull’incontro con ATAC del giorno 9/1/2014

  1. Emanuele ha detto:

    Vi ammiro per quello che fate, anche sentire sempre le solite cose alla lunga diventa uno strazio. Però ogni volta mi viene da storcere il naso per qualche risposta.
    Parlare di sottovia o cavalcaferrovia senza accennare a sbarre automatizzate mi delude un po’. In fondo si parla di una linea tranquilla, mica della direttissima con i treni a 300 orari. Forse dovevate far vedere quei video delle ferrovie giapponesi dove tutto fila liscio senza bisogno di opere faraoniche come sarebbero quelle ipotizzate. Ma forse le hanno ipotizzate perché tanto paga la regione?
    Certo parlare di automazione di passaggi a livello e scambi a qualcuno che non sa far funzionare un monitor a Saxa Rubra fa anche un po’ ridere.

    Riguardo ai senzatetto non ho capito se tra loro sono compresi anche i nomadi che da un punto di vista tecnico senzatetto non sono. In ogni caso non vedo cosa dovrebbe interessare all’Atac dello sgombero di qualcuno, quando il suo compito dovrebbe essere semplicemente quello di far rispettare il suo regolamento e quindi impedire l’accesso a treni e stazioni quando serve.

    • Tommaso ha detto:

      Tranquillo Emanuele, a brevissimo andiamo da Regione!

      • Emanuele ha detto:

        Mi è venuta in mente una cosa visto che andrete alla regione. Fate questa proposta provocatoria sia a loro che al comune se avrete modo di parlarci: regione e comune che danno in concessione all’Atac il trasporto inseriscano nel prossimo contratto una clausola che obbliga i dirigenti dell’Atac a servirsi esclusivamente dei loro mezzi pubblici per andare a lavoro. Unico modo per sperare in un livello minimo di decenza in metro autobus e ferrovie concesse.

      • Tommaso ha detto:

        Tra le questioni lasciate in sospeso c’e’ proprio il contratto di servizio, che attualmente e’ sempre quello MetRo prorogato…il Comune, va beh, lasciamo stare, come scritto in un articolo precedente sul sito passa la palla a Regione (a cui diremo quello che ha detto il Comune).

        Abbiamo molta carne al fuoco soprattutto perche’ ci andremo probabilmente col comitato della Lido, e una piccola provocazione la possiamo sempre fare 🙂

  2. urc ha detto:

    Molto interessante, ma l’ATAC ha solo buoni propositi e tutto dipende dalla Regione e/o da terzi, è comunque il solito scarica barile. Io credo che se molto del personale imboscato negli uffici fosse adibito a controlli, sorveglianza sulla linea si avrebbe un minimo di recupero, elevare le sanzioni serve solo all’autoprotezione.

    • Tommaso ha detto:

      Concordo. Gli incontri con ATAC devono essere un punto di partenza e non di arrivo.

      Non ci siamo dimenticati quello che disse l’Unione Europea…di rompere al Ministero (a cui Regione Lazio deve rispondere).

      E ovviamente ci vuole la persona fisica a bordo/in stazione. Per un segnale di presenza dell’azienda verso chi vandalizza i treni e le stazioni.

  3. Emanuele ha detto:

    Bello l’intervento su Facebook del japanese dream. Inutile dire che loro ci riescono perché il sistema è automatizzato, la manutenzione regolare, gli impianti fatti bene e ai vertici hanno gente competente. Poi tutti si comportano da giapponesi, ovvero rispettando gli orari al secondo. Questo significa che se un treno deve partire dal capolinea alle 15.02 parte alle 15.02 e non alle 15.04 perché i macchinisti se la prendono comoda o perché aspettano il ritardatario che corre con la borsa della spesa verso le porte già chiuse.
    Abbiamo un esempio in Italia di treni diversi che condividono lo stesso tracciato: i treni normali e l’alta velocità. Il risultato è una sequenza costante di ritardi e inconvenienti dovuti principalmente a guasti di regionali e intercity. Figuriamoci cosa succederebbe nelle linee atac.
    Tra l’altro ho letto da qualche parte che la metro B avrebbe le sottostazioni elettriche non adeguate al traffico attuale e ai nuovi treni e anche per questo i vecchi treni non hanno l’aria condizionata, non basterebbe l’energia elettrica. Quindi una ipotetica congiunzione con la Roma-Lido sarebbe assolutamente impossibile.
    Il mio più modesto sogno italiano è quello di avere treni puliti in orario, non al secondo ma almeno al paio di minuti.

    • Tommaso ha detto:

      Si’, confermo, quando un paio di settimane fa ci furono problemi sulla linea AV Roma – Firenze ne soffri’ pure la linea “convenzionale”. Su ATAC lo vedi proprio oggi (albero sui binari a Grottarossa), come quando ci fu il carro a Due Ponti uno o due anni fa: ritardi terrificanti per le precedenze causa binario unico.

      Sulle sottostazioni della B/Lido mi sa che hai ragione, e per quanto ne so pure da noi c’e’ da fare qualche lavoro (di rilevanza minore).

      Sulle tue aspettative mi sono accorto di averci pensato: il servizio fa talmente schifo che vediamo come un ottimo obiettivo raggiunto il servizio normale, e’ emblematico!

    • Emanuele ha detto:

      Si parla di Trenitalia quindi ritengo nessuna speranza per noi. Ma aggiungo che finché non si mette a posto la sorveglianza delle stazioni e di chi sale è meglio se non arrivano nuovi treni perché certi attrezzi che usano la linea facendo i propri comodi glieli farebbero fuori in pochi mesi. Per non parlare dei writer.

      • Tommaso ha detto:

        @Gisella si’, avevamo visto, grazie, qui c’e’ anche il comunicato in pompa magna http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=c025dfb63f9d3410VgnVCM1000008916f90aRCRD

        @Emanuele esatto, guarda caso per Trenitalia i $ si trovano sempre. In ogni caso noi facciamo leva sul fatto che sulle linee di Trenitalia si investe, mentre ad ATAC arriva ZERO. E stiamo facendo la fame cercando di recuperare i treni iniziati dalla disastrata Firema…e che ci farebbe piacere vedere finiti visto che era gia’ stato pagato qualcosa.

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