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UNA “ALLEGRA” SCAMPAGNATA IN TRENO IN COMPAGNIA DI…

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02/07/2015 di Bonfa.it

Giovedì 1° luglio, un gruppetto di noi comitatini (membri del Comitato) ha accompagnato il Dott. Piccolo, della Segreteria dell’assessore ai trasporti Michele Civita, della Regione Lazio,  in un coinvolgente giro di verifica dello stato dell’arte sulla nostra  ferrovia. La giornata era perfetta per illustrare le “delizie” della vita del pendolare della Roma Nord. A parte il caldo micidiale, era in atto l’ennesimo braccio di ferro tra ATAC e i suoi dipendenti, e per tutto il giorno si sono susseguite le continue “soppressate” di urbani ed extraurbani.

Abbiamo accolto il dottor. Piccolo intorno alle 16 presso la Stazione di Piazzale Flaminio. Dopo che gli abbiamo fatto ammirare i venditori abusivi,il pavimento del piazzale davanti l’entrata della stazione completamente a pezzi, le pensiline rotte dove l’acqua fa la doccia a chi passa sotto, il bagno chiuso (forse guadagnando la gratitudine del suo olfatto), i tornelli da scavalco in uscita, quelli guasti uno sì e uno no in entrata, la banchina stretta e pericolosa, gli annunci mancanti e incompleti, lo abbiamo fatto salire sull’urbano delle 16.26, uno dei pochi sopravvissuti della giornata.

Durante il viaggio, mentre insieme a noi si godeva il caldo asfissiante del trenino naturalmente privo di aria condizionata, gli abbiamo narrato le nostre peripezie. Gli abbiamo mostrato le stazioni prive di presidio e abbandonate a sé stesse, gli insediamenti di abusivi, le discariche che si incontrano sul percorso, i tornelli aperti o facili da saltare, gli ascensori e i montascale per disabili da sempre inattivi. Gli abbiamo raccontato dell’informazione carente, della mancanza di annunci nei treni, dell’affollamento, dei continui guasti e dei ritardi.

A Prima Porta siamo scesi nella stazione vecchia, quella che dovrebbe essere chiusa da mesi perché ce n’è una nuova di zecca che aspetta chissà quale rimpallo burocratico per essere inaugurata, benché sia stata pagata profumatamente proprio dall’ente di cui il Dott. Piccolo è funzionario.

Siamo quindi saliti su un Alstom per fargli vedere anche le delizie della tratta extraurbana, quella che ATAC vorrebbe tagliare. A Sacrofano siamo scesi e gli abbiamo mostrato la stazioncina scalcinata e invasa dalle erbacce, la navetta che aspetta il treno solo quando le pare, la timbratrice di biglietti installata ma non funzionante e altre esilaranti amenità scritte qui e là.  E’ stato sottolineato che in realtà a Sacrofano non esiste un vero e proprio parcheggio, fermo restando che territorialmente fa parte del Comune di Roma.

Dopo aver apprezzato il panorama bucolico, siamo saliti sull’auto messa a disposizione da una comitatina, e l’abbiamo scarrozzato sulla Flaminia, la stretta consolare che un giorno, se la linea chiudesse, diventerebbe un serpente di scatolette d’acciaio più di quanto già non sia. Non era di sua competenza, ma volevamo fargli vedere i famosi parcheggi di scambio di Montebello, naturalmente incustoditi, con le barre sempre alzate, dove manca la luce e dove scorrazzano ladri e vandali che rubano e danneggiano le auto dei pendolari, e dove si prendono multe anche quando il tagliando è in bella vista sul parabrezza, a seguire La Celsa e Labaro

A Saxa Rubra gli abbiamo mostrato la biglietteria che alle 18.20 era già chiusa senza contare che non c’era l’ombra di un vigilante. Infine lo abbiamo portato a Labaro, dove il Dott. Piccolo ha potuto ammirare l’impronta di un saltatore sulla scocca del tornello, e ha potuto constatare, direttamente, quanto sia difficile a Labaro essere onesti e procurarsi un biglietto quando anche l’emettitrice è fuori uso e l’edicola ne è sprovvista.

Ci siamo salutati alle 18.45. Pensiamo che il Dott. Piccolo sia corso in farmacia a comprarsi un’aspirina per placare il mal di testa che gli abbiamo procurato.

Il Dott. Piccolo era venuto a vedere, non a promettere, e questo ha fatto. Ha guardato e ascoltato con attenzione, così come abbiamo apprezzato la sua visita.

Forse se ai piani alti della Regione Lazio (che ricordiamo è la proprietaria della linea ferroviaria) qualcuno si decide ad andare a vedere come viene speso il denaro pubblico, qualcosa potrebbe iniziare a cambiare. E noi siamo sempre qui sul pezzo, a ricordare che i pendolari aspettano da anni di poter viaggiare in condizioni da paese civile.

Alla prossima ispezione, nel frattempo cogliamo l’occasione per ricordare a tutti gli utenti che stanno subendo disservizi legati alle soppressioni (o anche per altri motivi sempre legati alla nostra linea) di scaricare il modulo dal sito ATAC  http://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=2502 compilarlo, firmarlo e inviarlo al nostro indirizzo email pendolari.romanord@gmail.com .

Inoltre invitiamo a compilare il nostro questionario del servizio http://goo.gl/Fg86F.

Tutto il materiale raccolto sarà adeguatamente commentato e inviato a ATAC, REGIONE LAZIO e altre istitutuzioni competenti.

#flaminionondevechiudere

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10 thoughts on “UNA “ALLEGRA” SCAMPAGNATA IN TRENO IN COMPAGNIA DI…

  1. Gianfranco ha detto:

    Finalmente qualcuno della Regione si interessa dello stato di degrado della Ferrovia Roma Nord.
    Cosà farà la Regione, quando diversi Firema che hanno 2..600.000 chilometri si sfasceranno
    contemporaneamente e non potranno repentinamente essere sostituiti.
    Lo sanno in Regione che gli Alstom hanno già 1.600.000 chilometri?

  2. Marco Mancini ha detto:

    Bravi !!!!
    La situazione che avete vissuto insieme con questo tale Sig. Piccolo è ovviamente quella che oramai da un po di tempo è quotidianamente presente sulla ferrovia che tutti noi prendiamo ogni giorno.
    Speriamo , e veramente speriamo, che questo Signore riferisca al suo Assessore in maniera compiuta il reale scenario devastante che ha visto con i suoi occhi.
    L’Assessore Civita , quello che ricordo io, è persona attenta e responsabile, quindi spero e sinceramente mi auguro che comprenda e svolga appieno il suo mandato …intervenendo immediatamente e d’autorità sullo stato attuale delle cose.
    Ma se così malauguratamente non dovesse avvenire, allora vuol dire che non solo abbiamo toccato il fondo ma siamo anche andati oltre e quindi non resta……. che occupare pacificatamente i binari di Pl.le Flaminio , di Prima Porta e di Montebello e manifestare democraticamente il nostro malumore contro i palesi disservizi che il gestore Atac e la proprietà Regione Lazio fanno subire a migliaia di utenti pendolari e non, che ogni giorno subiscono sulla propria pelle una serie infinita di soprusi inaccettabili.

    Alessandro D’Armini
    Ingegnere dei Trasporti

  3. Elena ha detto:

    Propongo di metterci noi pendolari alla guida dei treni per sostituire il personale mancante della tratta in questione così eviteremo le soppressioni giornaliere e con molta probabilità si arriverà in orario sul posto di lavoro!

  4. pendolaria ha detto:

    mai visita fu piu’ gradita!!! siete stati bravissimi. Sono sfinita dai disservizi e non credo fara’ nulla pero’ sa. E ogni tanto glielo ricorderemo!

  5. […] UNA “ALLEGRA” SCAMPAGNATA IN TRENO IN COMPAGNIA DI… […]

  6. Tiziana ha detto:

    Grazie grazie grazie, e grazie in fin dei conti anche al Sig. Piccolo, in Italia non è così scontato che un funzionario si scomodi dalla sua poltrona…Speriamo solo che abbia davvero la facoltà di aiutarci. Bravi!

  7. Gabriele ha detto:

    Scusate ma questa continua soppressione di corse che c’è da lunedì a cosa è dovuta?!?
    Anche oggi, solo per le pomeridiane

    CORSE URBANE SOPPRESSE:
    da Flaminio: 14.40-15.04-15.28-15.50-16.14-16.39-17.06-17.40-18.16-18.54-19.26-20.08-21.08-22.20
    da Montebello: 15.15-15.39-16.01-16.25-16.50-17.17-17.41-18.15-18.51-19.31-19.57-20.43-21.15-22.56

  8. Emanuele ha detto:

    Ma la regione Lazio non dovrebbe sapere vita morte e miracoli della concessione all’Atac con i rapporti della famosa Lazio Service?

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Dubbi e perplessità sul (mini) raddoppio della Roma nord li trovate su www.pendolariromanord.com Una rotonda (di firme) per la vita. Grazie ai pendolari della Roma nord e ai tantissimi che hanno firmato per sostenere il progetto, anche nel ricordo di chi non c'è più.  #unarotondaperlavita #sacrofano Fugace pizza dei soci del comitato pendolari ferrovia Roma nord con annessa raccolta firme per la rotonda di Sacrofano #unarotondaperlavita E adesso aspettiamo i tempi della Corte Europea. #ricorso #dirittiumani #pendolarismo Stazione Montebello. Fermo lavori da due anni. #vergogna Il nostro ricorso alla corte europea è partito. #pendolari #romanord

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