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Il Consiglio Regionale del Lazio affronta il nostro problema, nel frattempo sulla linea continua l’inferno e arrivano i controlli della Regione Lazio. #romacivitaviterbo #interrogazione #disservizi #mobbasta

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30/09/2015 di Bonfa.it

Ieri mattina, in Consiglio Regionale, l’on. Baldi, supportato da Troili e Ferraresi, dopo aver presentato questa interrogazione qualche mese fa, ha avuto audizione per discuterla.

Il seguente resoconto stenografico fa chiarezza su alcuni fatti avvenuti tra luglio e agosto, che sono usciti alla luce. Anche se decisioni del gestore sono frutto di questo. Vi invitiamo a leggerlo con calma, poi magari commentate o scrivete sul nostro gruppo facebook o sulla nostra pagina facebook pubblica del Comitato.

ATTORI:

Presidente di turno: Francesco Storace

Interrogazione di Michele Baldi

Risposte di Fabio Refrigeri

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Interrogazione a risposta immediata n. 234 del giorno 22 luglio 2015, proposta dal consigliere Baldi, concernente: “Disagi  utenza pendolari – Ferrovia Roma-Civita Castellana Viterbo”

PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto 1.0.13, reca: Interrogazione a risposta immediata n. 234 del giorno 22 luglio 2015,proposta dal consigliere Baldi, concernente: “Disagi utenza pendolari – Ferrovia Roma- Civita Castellana Viterbo”.

Ha chiesto di parlare il consigliere Baldi. Ne ha facoltà. Ha cinque minuti per l’illustrazione.

BALDI (LcZ). Molto meno, Presidente.Grazie. Molto meno perché…

PRESIDENTE. Lei sa che è un piacere da parte mia.

BALDI (LcZ). Lo so. Più che illustrarla è unasituazione che ormai è diventata annosa, che riguarda una situazione che tutti i giorni va a finire sulle pagine dei giornali. Francamente io penso che visti anche gli sforzi di questa Regione che sta facendo per quanto riguarda i trasporti non può a questo punto non valutare che altre realtà istituzionali su questo devono mettere un impegno forte, perché ogni giorno questa cosa che riguarda non solamente un Comitato dei pendolari, ma riguarda tutti quanti noi cittadini perché è un punto nevralgico dei trasporti della nostra Regione e ogni giorno si assiste e dobbiamo assistere a situazioni terzomondiste.

Proprio in presenza dello sforzo regionale io penso che su questo vada data una risposta; una risposta chiara, puntuale e che possa dire ai cittadini che cosa si sta facendo, cosa bisogna fare e quali sono i tempi certi per risolvere un problema che così com’è non può più andare avanti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l’assessore Refrigeri. Ne ha facoltà.

REFRIGERI, Assessore. Grazie, Presidente. Sono l’estensore di una nota dell’assessorato competente, che ci segnala che in relazione ai disservizi segnalati con l’interrogazione del 22 luglio 2015 si tiene a precisare che l’entrata in vigore dell’orario estivo prevede oggettivamente un minor numero di corse in quella tratta urbana. Contemporaneamente è sorta la necessità di eseguire lavori di manutenzione straordinaria in una delle due canne della galleria tra Piazzale Flaminio e Acquacetosa. L’orario estivo in questione è stato ulteriormente rivisto prevedendo l’istituzione del binario unico quindi tra Piazzale Flaminio e Acquacetosa. In relazione alle soppressioni di treni programmati si osserva, però, che le cause sono da attribuire in parte (marginale) a indisponibilità di materiale rotabile e nella quasi totalità a mancanza di personale di bordo. Tale situazione è degenerata anche durante le contrattazioni sindacali in corso in quel periodo, per cui alcune maestranze hanno fatto opposizione rendendosi di fatto indisponibili a eseguire dei turni straordinari.

Di fronte a tale situazione ATAC ha proposto una modifica dell’orario di servizio entrato in vigore il 14 settembre 2015, che ha sostanzialmente modificato per intero la turnazione del personale viaggiante rendendo praticamente impossibile il boicottaggio del servizio da parte anche di tentativi di sciopero bianco.

La Regione Lazio, poiché ha delle riserve sull’effettiva efficienza di tale orario di servizio, ha inteso accettare la proposta come orario sperimentale, proprio in questi giorni sottoposta a verifica di merito. Infatti, a partire dal 28 settembre, quindi proprio da ieri, e per due settimane sarà in corso un monitoraggio sulla linea, effettuato dalla stessa Amministrazione regionale.

Tutte le eventuali criticità che emergeranno da questa valutazione tecnica saranno corrette nella consapevolezza che per la Regione la linea Civita Castellana-Viterbo rappresenta un asset strategico del trasporto regionale per quanto concerne la provincia di Viterbo.

Inoltre, ai fini del miglioramento del servizio è stata anche avviata una consultazione con tutte le Amministrazioni Locali interessate e una conferenza trasportistica con gli operatori del viterbese per realizzare un’integrazione operativa.

Per quanto concerne il raddoppio tra Montebello e Sant’Oreste si fa presente che è stata approvata la progettazione definitiva delle tre tratte funzionali. La prima, tra Montebello e Riano, è stata oggetto di una gara d’appalto da parte dell’ATAC aggiudicata provvisoriamente nel 2011. Ad oggi non sono state consegnate le aree perché si è in attesa del completamento dell’iter urbanistico delle varianti ai piani regolatori del Comune di Roma Capitale e di Riano.

La seconda, tra Riano e Magliano Romano, Morlupo in realtà è la stazione, non è stata ancora appaltata in quanto si è attesa della conferma dei fondi comunitari richiesti  valere sull’annualità del POR FESR 2014-2020.

La terza tratta (Magliano Romano-Pian Paradiso) non ha ancora la necessaria copertura finanziaria. Per quanto concerne il Giubileo la Regione Lazio ha sollecitato all’esercente l’ammodernamento dell’attuale Piazzale Flaminio.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Baldi. Ne ha facoltà. Ha due minuti.

BALDI (LcZ). Questi me li prendo tutti, Assessore, perché innanzitutto questa interrogazione…

PRESIDENTE. Non lascia nulla?

BALDI (LcZ). No. Il senso di questa interrogazione è che non è una cosa competente al territorio di Viterbo, o solamente ai cittadini di Viterbo, ma riguarda i cittadini del territorio romano che ogni giorno si spostano; non a caso si chiama Roma Nord.

Non è un fatto puramente locale, che pure avrebbe comunque la sua importanza e la sua valenza assolutamente, ma coinvolge migliaia e migliaia di cittadini romani che si spostano ogni giorno. Quindi, su questo, un discorso istituzionale a mio avviso va fatto. È necessario, perché non è solamente un problema di orari e di turnazioni.

Apprezzo che su questo si stia operando anche attraverso sperimentazioni che, a quanto pare, sono nate proprio alla vigilia di questa interrogazione. Mi piace pensare che questa interrogazione sia servita a sollecitare l’impegno di chi è delegato a tutto ciò. Comunque, non è solamente un problema di turnazione di lavoratori, ma anche di vetustà dei mezzi, di capire quando ci sarà la necessaria copertura economica e finanziaria per poterli sostituire e come ovviare a una serie di rotture di questi mezzi che ogni giorno rendono drammatico lo spostamento di migliaia e migliaia di pendolari.

Questi sono problemi annosi che non nascono oggi. Come ripeto, spero che il fatto che l’interrogazione sia stata presentata a luglio e che venga discussa oggi sia perché magari nel frattempo abbia portato a trovare delle soluzioni. Alcune lei le ha dette, però secondo me ancora molte mancano, obiettivamente.

Il Comune di Riano su questo deve trovare un impegno maggiore, per esempio, quando parlo di collaborazioni interistituzionali. Ci sono una serie di problematiche attinenti a quel Comune. Assessore, ritengo e propongo che alla luce di queste sperimentazioni – parliamo da qui a due settimane, quindi un tempo brevissimo – si possa aprire un tavolo a più voci, per intervenire in modo forte e ancora più concreto, molto più concreto, perché ho l’impressione che questo problema non si risolva e che ci trasciniamo quotidianamente una serie di drammatiche conclusioni.

Mi scuso per avere abusato di un minuto in più. Ringrazio comunque per la risposta. Come ripeto, spero che non sia una risposta solamente contingente, ma che sia invece l’inizio di un percorso che, da qui a brevissimo tempo, possa ovviare a tutta una serie di problematiche drammatiche.

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Link al resoconto stenografico completo in PDF (quanto sopra è riportato da pp.4 a pp.6)

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5 thoughts on “Il Consiglio Regionale del Lazio affronta il nostro problema, nel frattempo sulla linea continua l’inferno e arrivano i controlli della Regione Lazio. #romacivitaviterbo #interrogazione #disservizi #mobbasta

  1. LG ha detto:

    Solite chiacchiere. Teorie, sogni, farneticazioni che come sempre non porteranno a nulla.
    L’incompetenza regna sovrana. Innanzi tutto cominciate a far pagare a tutti il servizio di trasporto ed indirizzate veramente la politica del trasporto verso la rotaia e non sulla gomma,
    nell’interesse di tutti.

  2. matilde ha detto:

    Grazie x l’impegno e l’aiuto. Che dire della incomprensibile comunicazione a voce di Montebello? Mentre prima ci assordava con “prove tecniche”….

  3. mimma ha detto:

    intanto ieri sera l’ennesima soppressione del diretto delle 20.25 motivazione? Mancanza di personale (giocava la Roma) battaglia a Montebello per avere la seconda navetta, ottenuta soltanto impedendo alla prima di partire non prima di esserci accertate che fosse a disposizione la seconda!

  4. Emanuele ha detto:

    Finché c’è questa Atac non si risolverà niente. Se c’è qualche esperto di fallimenti mi piacerebbe sapere se è come si potrebbe far fallire Atac in modo da spazzare via l’esercito di dirigenti (più della Nasa secondo un articolo tedesco di mesi fa) e ripartire da zero riassumento il personale necessario, il tutto senza bloccare il servizio.

  5. Tiziana ha detto:

    Non mi sembra niente di costruttivo, la Regione sta monitorando e… si salvi chi può! Per fortuna era stato richiesto di evitare i punti di rottura: avete visto le integrazioni/modifiche alla data di oggi 5 ottobre? Nell’info sul sito web è evidenziato che sono state effettuate su richiesta della Regione. Ma ci fanno o ci sono?
    Io non viaggio da Viterbo, ma mi sembra che i tempi di percorrenza dovuti ai trasbordi rendano la tratta insostenibile. Andrà a finire che che alcuni orari i treni viaggeranno vuoti, con contestuale super affollamento dei mezzi Cotral e intensificazione del traffico sulle consolari….
    Concordo con Emanuele, perché finché c’è ATAC c’è disperazione.

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