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RESOCONTO dell’incontro con i Sindaci e strategia futura

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19/05/2014 di Bonfa.it

Come nostro solito, facciamo il punto dopo ogni incontro.

Quello di sabato 17 maggio è stato un buon inizio: buona organizzazione, presenze qualificate e diretta web in streaming. E’ mancata la cosa più importante, secondo noi: la presenza massiva di utenti pendolari. La sala era piena, ma ci saremmo aspettati molte più persone, visto il “tamtam” iniziato un mese prima sui social, l’opera  incessante di volantinaggio sui treni e in stazione e il tanto passaparola fatto da tutti i membri del comitato. Noi comunque ringraziamo tutti i presenti perchè saranno degli ottimi portavoce per il messaggio che abbiamo lanciato sabato sera: il treno è di tutti e tutti dobbiamo fare qualcosa!

Non ringraziamo i grandi assenti all’incontro :ATAC, COTRAL, REGIONE LAZIO e COMUNE DI ROMA.  Tranne ATAC (che ci ha fatto avere almeno una lettera di scuse, con le quali ci facciamo comunque poco, per quello che valgono), gli altri “soggetti” non hanno nemmeno risposto agli inviti ufficiali e ai 3 solleciti.

Da questo capite in quanta “seria” considerazione prendono i nostri problemi sociali di pendolari quotidiani. Noi lo chiamiamo menefreghismo, e voi?

I sindaci presenti hanno parlato tanto (spesso anche troppo e senza centrare in pieno gli argomenti di discussione), anche il pubblico presente (molto maturo) ha fatto domande scomode e non credo abbia avuto risposte certe e definitive. Il periodo storico di spending review non si presta molto per investimenti su asset non strategici (infatti si preferisce dirottare investimenti verso l’alta velocità che è molto più remunerativa dei treni dei pendolari, secondo la bieca visione di economisti e investitori), anzi si preferisce svendere patrimonio storico, come stanno tentando di fare sulla nostra linea, piuttosto che valorizzarlo.

Noi non ci stiamo e pretendiamo che i nostri Primi Cittadini si mettano la fascia tricolore e si posizionino in testa al gruppo che guiderà tutti noi verso un servizio migliore. Sono LORO che debbono chiamare a raccolta i cittadini utenti del treno, col supporto del Comitato Pendolari. Non ci si deve ricordare dei problemi dei pendolari solo sotto elezioni, come è accaduto in passato.

Questa linea ferroviaria sta diventando un problema sociale, tutti debbono mobilitarsi, visto che questo treno lo prendono 100.000 (centomila) persone al giorno. 

Come ha ben detto Loretta Peschi del Comitato “Barriere x Vivere”, quanti altri morti dobbiamo attendere prima di mettere la linea in sicurezza?

Il 5 giugno p.v. ci sarà la conferenza dei sindaci, alla quale saranno presenti anche massimi esponenti della Regione Lazio.

Ebbene, abbiamo il DOVERE MORALE di andare tutti a parlare con Regione Lazio e far ripristinare i finanziamenti per la nostra linea: rivogliamo i nostri soldi per i nostri treni!

Il rischio, nemmeno tanto nascosto, è che questa gloriosa linea ferroviaria di ben 102 chilometri, venga progressivamente smantellata fino a chiuderla in parte (tratta extraurbana?) o tutta. Dobbiamo muoverci per tempo, prima che sia troppo tardi.

Noi vogliamo essere a fianco dei nostri sindaci e tutti i pendolari devono stare vicini a noi!

Vi terremo informati, ma è tempo di metterci la faccia, altrimenti non si va da nessuna parte. Non si vincono le guerre con i “mi piace” su facebook!

Alleghiamo la presentazione fatta ai sindaci, i podcast della diretta web (grazie a RADIO ROKKA) , il video di Gianfranco Lelmi (un altro punto di vista), il resoconto stenografico, il video esclusivo realizzato dal comitato, la mail di scuse di atac e la nostra risposta.

Buon download…

…restando in attesa dei vostri fondamentali commenti!

Grazie

 

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7 thoughts on “RESOCONTO dell’incontro con i Sindaci e strategia futura

  1. […] Quello di sabato 17 maggio è stato un buon inizio: buona organizzazione, presenze qualificate e diretta web in streaming. E’ mancata la cosa più importante, secondo noi: la presenza massiva di utenti pendolari. La sala era piena, ma Leggi tutto […]

  2. Tommaso ha detto:

    Concordo. Se non si “rompe” agli enti preposti (?) al buon funzionamento dell’infrastruttura e ci si limita a urlare solo quando il treno non passa, senza azioni concrete dopo, si fa il loro gioco.

    Considerando, comunque, che nel torto ci stanno LORO (gli “enti” di cui sopra).

  3. Emanuele ha detto:

    Ho letto il resoconto e la sensazione che mi ha lasciato è che incontri del genere servono a poco perché non si riesce a stabilire una qualche strategia. Per esempio, se fossimo in America la prima cosa che farebbe un comitato come il vostro è rivolgersi a qualche studio legale per far partire denunce a raffica contro i responsabili al completo delle situazioni descritte. Le leggi in Italia saranno pure diverse ma non si può fare niente da questo punto di vista? Perché i sindaci dei comuni lungo la linea non fanno quanto sopra, unendo le forze in modo da ottenere quanto possibile con il minimo della spesa?
    Un’altra cosa che si potrebbe fare è un piccolo video che partendo da Flaminio percorra tutta la linea facendo vedere tutte le situazioni che non vanno (oddio, altro che piccolo video, verrebbe fuori un colossal) da pubblicare anche in inglese in modo da mettere un po’ di pepe al fondoschiena di chi dovrebbe fare e non fa, visto che uno dei modi per far muovere le istituzioni in Italia è svergognarle all’estero. Ogni tanto vedo qualche turista usare la linea e francamente le facce dicono tutto. Non scorderò mai l’espressione di una famiglia tedesca scesa a Soriano un pomeriggio estivo dello scorso anno.

    • Tommaso ha detto:

      Per quanto riguarda cause, class action ecc., dobbiamo arrivare a una soluzione studiata non bene, non benissimo, ma di piu’: a differenza di come gestiscono il trasporto pubblico, atac/comune di roma/regione sono bravissimi ad aizzare contro gli avvocati…ma sicuramente non escludiamo soluzioni simili.

      Un video simile esiste, non l’abbiamo girato noi http://www.youtube.com/watch?v=TiassAoBwA0 …la situazione e’ nota a tutti, ma nessuno si adopera (concretamente) per risolverla. E’ questa la parte piu’ difficile del “lavoro”: COSTRINGERE ad agire.

  4. Emanuele ha detto:

    Intanto vi scrivo quello che mi ha raccontato una conoscente che prende spesso il treno 807 delle 18.32 da Viterbo a Civita. Prima di tutto la stazione: i tornelli hanno la predisposizione per il timbro in uscita ma non è installato il macchinario. Visto che la stazione ormai è stata devastata con questi tornelli almeno li facessero funzionare in tutti e due i sensi in modo da bloccare l’evasione di chi prende il treno nei paesini del viterbese dove non ci sono tornelli (per fortuna, aggiungo io).
    Il pannello informativo che giaceva sopra un pezzo di cartone all’interno dei locali dell’ex bar della stazione (era lì praticamente da quando hanno installato i tornelli) è sparito. Lo avranno riportato indietro rinunciando a montarlo?
    Passiamo alle scene che ha visto questa conoscente. Certa fauna che si era diradata con l’installazione dei tornelli sta pian piano tornando a farsi viva e con questa i comportamenti incivili. Per esempio c’è gente che fuma nell’atrio, spesso senza che nessuno gli dica niente. C’è gente che fa a gara con la guardia (quando c’è) per entrare scavalcando i tornelli o passando dalle uscite: ci sono due entrate e sorvegliarle entrambe non è facile. Se poi non sono neanche sorvegliate…
    Una volta ha contato almeno 3 extracomunitari e 6 o 7 italiani entrare a sbafo. Considerando che quel treno carica in partenza 30 o 40 persone al massimo la percentuale è alta.
    Quanto sopra non succede sempre e con la stessa frequenza ma succede, a dimostrazione che senza sorveglianza non si va da nessuna parte e che i tornelli non sono la soluzione nel tratto viterbese della linea, quando basterebbe il controllore a bordo per azzerare l’evasione.
    Inoltre mi ha detto (ma questo lo so da me da sempre) che tantissime persone mettono tranquillamente i piedi sui sedili sporcandoli sempre di più. E’ un fenomeno che col tempo è diventato endemico su questa linea vista la praticamente assoluta impunità. Lo fanno anche sulla prima carrozza, con la semplice accortezza di tirarli giù quando si apre la porta della cabina di guida ed esce il capotreno, per rimetterli come prima subito dopo. Figuriamoci negli altri due vagoni. Per questo nei suggerimenti per il prossimo contratto di servizio raccomandavo ispezioni per verificare il rispetto degli standard minimi di qualità con multe in caso di inadempienza. In poche parole: i sedili sono sporchi? Multa. E’ l’unico modo per costringere Atac a prendere provvedimenti (e anche qui avevo suggerito videosorveglianza di tutti gli ambienti con immagini riportate in cabina di guida a disposizione del capotreno, con scatto di foto digitali dei trasgressori in modo da multarli. Del tipo: piedi sui sedili? 20 euro subito o 40 dopo. Fumi sul treno? 50 euro subito o 100 dopo. E così via. Con la tecnologia attuale non ci vuole niente a farlo. Naturalmente si sta parlando dei treni futuri, non di quelli odierni).
    A proposito, stamani ho scoperto che la stazione Campi sportivi non ha i tornelli. Pensavo che tutte le stazioni urbane li avessero.

    • Tommaso ha detto:

      Per quanto riguarda i varchi, i tripodi fanno sorridere, o meglio piangere. Anche nella parte romana l’evasione e’ altissima.

      Dalle ultime info lato regione, la situazione contrattuale e’ drammatica: il contratto tra ATAC e Regione e’ quello MetRo prorogato, ma il vero problema e’ quello che dici tu, e cioe’ che Regione non applica le multe per mancato rispetto degli standard di servizio.

      Le stazioni di Campi Sportivi e Monte Antenne non hanno i varchi (giacciono “parcheggiati” a Saxa Rubra), ma tutto sommato non e’ un gran danno, visto che i suddetti tripodi si scavalcano con estrema facilita’. La soluzione e’ il CONTROLLORE A BORDO FISSO. Come, anche questo, hai sempre detto tu.

  5. […] chi vuole i dettagli, rimando al resoconto degli organizzatori, alla ripresa di Radio Rokka e ai video di Gianfranco Lelmi.  Qui invece i fatti come li ho […]

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Il comitato oggi in TV. #rai3 #buongiornoregione #primaporta A Prima  Porta apre la nuova stazione. Finalmente. #romacivitaviterbo #tempistica #pendolari #romanord #treno Gli ex uffici della stazione di flaminio sono in vendita o in affitto. #flaminio #vendesi #affittasi Arriva l'extraurbano... Pronti ad immergervi dal vivo in una scena horror? #extraurbano #firemetto #montebello #romacivitaviterbo E anche oggi non ci siamo fatti mancare nulla.. #disagi #romanord #foto #degrado

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